X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 21 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Reato di omessa dichiarazione imputabile all’amministratore di fatto

In presenza dei presupposti sanciti dall’art. 2639 c.c., l’obbligo di presentazione incombe su colui che esercita di fatto la gestione della società

/ Maurizio MEOLI

Giovedì, 30 agosto 2012

x
STAMPA

download PDF download PDF

Il soggetto che, sulla base dei presupposti sanciti dall’art. 2639 c.c., risulta essere l’amministratore di fatto di una società, è tenuto a presentare le dichiarazioni annuali IRES e IVA; con la conseguenza che, in caso di omissione con evasione superiore alla prescritta soglia di punibilità, risponde della fattispecie di omessa dichiarazione di cui all’art. 5 del DLgs. 74/2000, in relazione alla quale è possibile ricorrere al sequestro per equivalente, in funzione della successiva confisca, di suoi beni.

Sono queste le indicazioni che emergono dalla sentenza 29 agosto 2012 n. 33385 della Corte di Cassazione.
Nel caso di specie, Tizio veniva indagato, quale amministratore di fatto della Alfa srl, per il reato continuato di omesse dichiarazioni annuali IRES e IVA (art. 5 del ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU