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Martedì, 28 settembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

ECONOMIA & SOCIETÀ

Nervosismo eccessivo sui mercati finanziari, ma il futuro resta incerto

Il Nikkei ha perso oltre il 7%, mentre l’indice Pmi manifatturiero Usa ha indebolito i titoli periferici europei

/ Stefano PIGNATELLI

Venerdì, 24 maggio 2013

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Importante reazione delle borse, soprattutto di Tokyo, ai dati cinesi e alle parole di Bernanke. L’indice Nikkei perde oltre il 7% e i rendimenti dei titoli periferici risultano in rialzo.

Ad attenuare, solo parzialmente, l’avversione al rischio sono giunti ieri in mattinata gli indici Pmi europei (indici di fiducia che si ottengono da un panel di direttori acquisti) ai massimi degli ultimi tre mesi. Ma, successivamente, l’emissione spagnola sul primario con una domanda in calo (bid to cover ratio) rispetto alle precedenti aste e l’indice Pmi manifatturiero Usa ai minimi degli ultimi sette mesi hanno indebolito, soprattutto i periferici europei: il rendimento del Btp 10 è salito al 4,05%, con lo spread che per un attimo si è affacciato sopra il 2,7%, livello che non si

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