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Martedì, 20 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Cessioni di preziosi usati effettuate dai «Compro oro» senza reverse charge

L’ha stabilito la C.T. Reg. di Bari, considerando però solo lo stato fisico di tali beni fini usati e non la reale funzione assolta nelle cessioni a fonderie

/ Nunzio RAGNO

Mercoledì, 4 dicembre 2013

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Non si placa lo stato d’incertezza sull’applicazione del meccanismo del reverse charge nella cessione degli oggetti preziosi usati e/o avariati da parte dei “Compro Oro” a fonderie.

La recente sentenza n. 213/23/13 dalla C.T. Reg. Bari, sezione staccata di Lecce, rappresenta una prova tangibile e perdurante del grado di difficoltà oggettiva riscontrata, nel trattare la materia in questione, da parte di alcuni organi giudicanti oltre che di quelli di verifica e di accertamento. I giudici di secondo grado, pur non condannando al versamento dell’IVA il soggetto verificato, per la mancata prova dell’evasione d’imposta (verifica sulla corretta applicazione in capo al cessionario), non riconoscono l’utilizzo del reverse charge nelle cessioni di preziosi ...

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