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FISCO

Valore determinato per il registro «spendibile» nel redditometro

La Cassazione conferma i propri precedenti, ribadendo però che il contribuente può sempre fornire la prova contraria

/ Alfio CISSELLO

Giovedì, 5 giugno 2014

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Sia nel “vecchio” che nel “nuovo” redditometro, l’accertamento può essere fondato sugli incrementi patrimoniali, anche se, come noto, mutano le modalità di determinazione del reddito.
Infatti, per gli accertamenti fino all’annualità 2008, la spesa patrimoniale si presume sostenuta con redditi conseguiti, per quote costanti, nell’anno della sua effettuazione e nei quattro precedenti.

Invece, dal 2009 in poi, l’incremento patrimoniale viene attribuito per intero nell’anno del sostenimento della spesa, ma è valutato al netto del mutuo ottenuto per l’acquisto (se si tratta di immobile) e al netto dei disinvestimenti effettuati nell’anno e dei disinvestimenti netti dei quattro anni precedenti.

Tanto detto, la Corte di Cassazione, con ...

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