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Presunzioni e accertamenti induttivi «limitati» nel penale

La Cassazione ribadisce le condizioni necessarie per l’utilizzo, in ambito penale tributario, degli strumenti ammessi nell’accertamento amministrativo

/ Maurizio MEOLI

Mercoledì, 10 settembre 2014

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La Corte di Cassazione, con due sentenze depositate ieri (la n. 37302 e la n. 37335), ripercorre i limiti che le presunzioni legali e gli accertamenti induttivi trovano in ambito penale, ai fini della prova dell’esistenza di reati tributari.

Nel primo caso, la competente Corte d’Appello aveva confermato la sentenza di primo grado, per dichiarazione infedele dell’amministratore di una srl, basandosi esclusivamente sulla presunzione tributaria di cui all’art. 32 comma 1 n. 2 del DPR 600/73, rilevando come i numerosi versamenti sui conti correnti della società non avessero trovato alcun riscontro nelle scritture contabili. Contro tale decisione ricorreva in Cassazione l’imputato, rimproverando l’applicazione di un regime probatorio valevole solo in ambito tributario ...

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