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Giovedì, 21 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

Commercialisti contro l’aumento della tassazione sulle rendite delle Casse

Il Ddl. di stabilità lascerebbe inalterato quanto disposto dal DL 66/2014: dal gennaio 2015 l’aliquota passa dal 20 al 26%

/ Savino GALLO

Martedì, 21 ottobre 2014

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Nonostante le rassicurazioni della vigilia, la temuta stangata sui conti delle Casse di previdenza sembrerebbe essere arrivata. Stando, infatti, alle bozze del Ddl. approvato la scorsa settimana dal Governo (si veda “Dal Governo, via libera alla legge di stabilità 2015” del 16 ottobre), la legge di stabilità non interviene direttamente sulla tassazione delle rendite finanziarie degli enti pensionistici privati, lasciando così che si concluda il periodo transitorio contemplato dall’art. 4, comma 6-bis del DL 66/2014 convertito.

A partire dal 1° gennaio 2015, dunque – la disposizione prevede un credito d’imposta pari alla differenza tra l’ammontare di ritenute e imposte sostitutive applicate nella misura del 26% sui redditi di natura finanziaria relativi al periodo ...

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