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FISCO

Insufficienti le lettere di sollecito al debitore per dedurre la perdita su crediti

Gli elementi addotti dal contribuente a prova della difficile esazione integrano una valutazione di fatto incensurabile in sede di legittimità

/ Luca FORNERO

Giovedì, 15 gennaio 2015

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Con l’ordinanza n. 403 depositata ieri, 14 gennaio 2015, la Cassazione ha confermato la decisione di secondo grado con la quale l’invio di due lettere che sollecitavano l’adempimento dell’obbligo contrattuale è stato ritenuto requisito insufficiente a provare la certezza della perdita su crediti, con la conseguente indeducibilità della medesima.
Si ricorda che, negli ultimi anni, il trattamento di tali oneri nella determinazione del reddito d’impresa è stato profondamente modificato, al fine di ampliare le ipotesi nelle quali gli elementi certi e precisi, atti a consentire la deducibilità della perdita, si considerano sussistenti ex lege.

In particolare, con riferimento ai crediti vantati verso debitori sottoposti a procedure concorsuali, in seguito alle modifiche ...

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