Ispezione del lavoro e ruolo del professionista sotto la lente del CNDCEC
Il CNDCEC ha pubblicato ieri un documento dal titolo “Ispezioni in materia di lavoro. Sistema sanzionatorio e strumenti di difesa del datore di lavoro”.
Lo studio parte dal presupposto che l’ispezione del lavoro, dal punto di vista pratico – si legge – costituisce un importante strumento di tutela diretta dei lavoratori e di tutela indiretta delle imprese sane che operano nel rispetto delle norme di legge e che l’attività del professionista che assiste il datore di lavoro contribuisce anche alla salvaguardia delle condizioni di libera concorrenza e leale competizione delle imprese sul mercato, prevenendo comportamenti elusivi o, comunque sia, irregolari.
Nel dettaglio, il Consiglio nazionale ricorda innanzitutto che l’ispezione del lavoro è un procedimento amministrativo di natura istruttoria, che si caratterizza per l’esercizio di una potestà riconosciuta dall’ordinamento giuridico ai soggetti preposti ai controlli, finalizzato ad acquisire elementi oggettivi e valutativi e che si conclude con l’adozione di specifici provvedimenti, non necessariamente sanzionatori.
Il documento, dopo aver esaminato il sistema delle ispezioni in materia di lavoro, si sofferma sui seguenti aspetti:
- le fasi procedurali dell’ispezione;
- il sistema sanzionatorio in caso di lavoro irregolare e nelle ipotesi di violazione delle norme di salute;
- gli strumenti di deflazione del contenzioso giudiziario e quelli di difesa del datore di lavoro;
- gli strumenti di difesa amministrativa e giurisdizionale del datore di lavoro.
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