In Gazzetta il decreto sui compensi per le operazioni delegate dal giudice dell’esecuzione
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 di ieri il decreto 15 ottobre 2015 n. 227 che determina, in attuazione degli artt. 169-bis e 179-bis disp. att. c.p.c., i compensi spettanti ai professionisti di cui agli artt. 534-bis e 591-bis c.p.c. per le operazioni delegate dal giudice dell’esecuzione.
In particolare, gli artt. 2 e 3 definiscono rispettivamente i criteri per la determinazione del compenso nell’espropriazione forzata immobiliare e nell’espropriazione forzata di beni immobili iscritti nei pubblici registri.
Nel primo caso, vi sono delle distinzioni in virtù del prezzo di aggiudicazione o valore di assegnazione (pari o inferiore a 100.000 euro, superiore a 100.000 e pari o inferiore a 500.000 euro, superiore a 500.000 euro) e alle attività svolte in periodi differenti (tra il conferimento dell’incarico e la redazione dell’avviso di vendita; tra la redazione dell’avviso di vendita e l’aggiudicazione o assegnazione; nel corso della fase di trasferimento della proprietà: nel corso della fase di distribuzione della somma ricavata).
Anche nel secondo caso vi sono differenze a seconda delle specifiche attività svolte e del prezzo di aggiudicazione o valore di assegnazione del bene.
Infine, il decreto abroga il DM 25 maggio 1999 n. 313.
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