X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 24 gennaio 2021

FISCO

Da rivedere le regole sulle note di credito nelle procedure concorsuali

Secondo la Corte Ue è eccessivo imporre al fornitore di attendere l’infruttuosità della procedura, la cui durata media supera i dieci anni

/ Emanuele GRECO

Venerdì, 24 novembre 2017

x
STAMPA

download PDF download PDF

La Corte di Giustizia Ue, con sentenza di ieri relativa alla causa C-246/16, ha stabilito che non è conforme al diritto dell’Unione l’art. 26 comma 2 del DPR 633/72 nella misura in cui, a fronte del mancato pagamento del corrispettivo di una cessione o prestazione, subordina la possibilità per il fornitore di emettere note di credito al verificarsi dell’infruttuosità di una procedura concorsuale, la cui durata media supera i 10 anni.
Poiché il fornitore ha versato l’IVA all’Erario senza averla riscossa dal proprio cliente, l’applicazione del citato art. 26 comma 2 determina per i soggetti passivi italiani “uno svantaggio in termini di liquidità rispetto ai loro concorrenti di altri Stati membri” e tale squilibrio è manifestamente contrario agli

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU