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Lunedì, 26 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

È così impensabile avere più tempo per l’invio della fattura elettronica al SdI?

Sabato, 26 maggio 2018

Gentile Redazione,
sto leggendo in merito alla fattura elettronica e ho la conferma del perché questo Paese non decolla, anzi affonda.
Affonda nelle norme scritte da persone che si foggiano del titolo di legislatore, ma che di “lavoro”, inteso nella forma più nobile, come mani sporche o serate passate sui libri, non sanno nulla!

Pretendono ora che la fattura elettronica sia formata e spedita al SdI entro le ore 24 della data di effettuazione dell’operazione.
Già mi vedo il ristoratore che emette fattura alle 23,59 e che la spedisce al SdI alle 00.01. Sarà multato!
Oppure il piccolo professionista o artigiano che si prende un giorno di ferie e, invece di godersi il meritato riposo, deve passare tutto il tempo attaccato allo smartphone per vedere sul remote banking se qualche cliente gli fa la “sgradita sorpresa” di pagargli un acconto. Subito dovrà togliersi pinne e costume, correre in ufficio o dal commercialista per emettere e spedire la mitica fattura elettronica!

Spero che qualcuno non mi dica: Dura lex, sed lex... Gli risponderei che ora il latino non lo parla più nessuno e sempre in meno lo capiscono.
Capisco le esigenze dello Stato. Ma se lo stato è uno Stato, questi dovrebbe comprendere le esigenze dei suoi cittadini (per la maggior parte onesti!).

Ora: sarebbe così impensabile modificare la norma e prevedere l’obbligo di pagamenti tracciabili per importi superiori a 50 euro e che la fattura (per cessioni di beni o prestazioni di servizi) vada in “ogni caso” emessa entro il giorno 7 del mese successivo al periodo di riferimento con la data di effettuazione dell’operazione?
E di conseguenza prevedere, per il cliente, la possibilità di detrarre l’IVA relativamente alle fatture ricevute entro la data di liquidazione del periodo?
Che senso ha sanzionare un discorso meramente formale (un bonifico è difficilmente nascondibile all’Erario...)?.
Che danno avrebbe lo Stato? Nessuno! E tutti noi potremmo goderci quel santo e unico vero giorno di ferie.


Augusto Fumagalli
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Como

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