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Mercoledì, 20 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Superato il dibattito sulla natura dell’Agente della Riscossione Sicilia

Per Riscossione Sicilia spa non opera il termine dilatorio del DL 669/96

/ Antonio NICOTRA

Venerdì, 8 giugno 2018

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Con la sentenza n. 14739, depositata ieri, la Corte di Cassazione affronta il tema della natura giuridica del Concessionario della Riscossione, fornendo lo spunto per chiarire se l’Agente della Riscossione per la regione Sicilia, in virtù del servizio pubblicistico di riscossione dei tributi che svolge e della integrale partecipazione pubblica, possa o meno inquadrarsi tra i soggetti sostanzialmente pubblici e così usufruire della disciplina più favorevole in sede di esecuzione.

La vertenza traeva origine dal giudizio promosso dalla Serit Sicilia s.p.a. (poi divenuta Riscossione Sicilia s.p.a.) per l’opposizione all’esecuzione forzata avviata da alcuni professionisti, per il recupero coattivo delle spese liquidate in loro favore. L’Agente della Riscossione lamentava l’illegittimità

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