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Martedì, 11 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Ancora da chiarire la natura del fallimento nella bancarotta

Per la Cassazione, in tema di bancarotta, la dichiarazione di fallimento è elemento costitutivo del reato e non condizione oggettiva di punibilità

/ Maria Francesca ARTUSI

Giovedì, 13 settembre 2018

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Tema tutt’ora irrisolto è quello della qualificazione ai fini penali della sentenza dichiarativa di fallimento in relazione alla commissione dei reati di bancarotta.
La Cassazione, con la sentenza n.  40477, depositata ieri, riprende approfonditamente il tema nel corso di una vicenda piuttosto complessa, che vede la rilevanza penale di numerose e differenti condotte, che non è possibile qui ripercorrere analiticamente. In estrema sintesi, il legale rappresentante di una srl era stato condannato in relazione a diversi reati di bancarotta societaria (art. 223 comma 1 del RD 267/42) per aver ceduto a titolo gratuito l’avviamento, le giacenze di magazzino, gli stampi e l’indebito uso degli stessi per la produzione di modelli coperti da brevetto detenuto dalla medesima società,

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