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Lunedì, 22 ottobre 2018 - Aggiornato alle 6.00

Notizie in breve

Il nuovo CCNL conferma la retribuzione minima applicabile al personale di culto

/ REDAZIONE

Giovedì, 11 ottobre 2018

Nei primi giorni di ottobre le parti stipulanti (FACI e FIUDACS) hanno dato notizia e diffuso il testo del nuovo CCNL applicabile ai sacristi addetti al culto dipendenti da enti ecclesiastici, siglato lo scorso 18 luglio.

La nuova disciplina, che si applica a tutti coloro che prestano la propria opera nei luoghi sacri occupandosi delle preparazioni relative alle celebrazioni liturgiche e agli altri incontri e iniziative che si svolgono all’interno delle chiese, rinnova quella del precedente CCNL 21 gennaio 2015 (scaduta al 31 dicembre 2017) e spiega i suoi effetti durante l’intero quadriennio 2018-2021.

Dal punto di vista economico viene confermata a decorrere dal 1° gennaio 2018 la retribuzione lorda minima mensile già applicabile nel precedente quadriennio di vigenza contrattuale, rispettivamente nelle misure di 1.260 euro per il 1° livello e di 950 euro per il 2° livello.

In aggiunta, il nuovo CCNL dispone la corresponsione, nei confronti dei sacristi in forza alla data del 1° gennaio 2018, di un’indennità una tantum pari a complessivi 1.300 euro lordi, da erogare in tre ratei, come di seguito riportato: 500 euro nel mese di marzo 2019, 400 euro nel mese di marzo 2020, 400 euro nel mese di marzo 2021.

Sul versante degli istituti di carattere normativo, si evidenziano due sole differenze rispetto alla disciplina precedente:
- all’art. 9, dedicato alle gratifiche, là dove si parla di quattordicesima mensilità se ne limita la spettanza ai soli sacristi inquadrati nel 1° livello (mentre in passato ci si riferiva ai soli lavoratori già assunti col CCNL del 2011);
- il nuovo art. 19 introduce l’Ente bilaterale, che verrà finanziato dai datori di lavoro e dai lavoratori attraverso una ritenuta annuale da calcolare sul minimo contrattuale, da determinare mediante l’applicazione delle seguenti aliquote: iscritti alla FACI: 0,4%; iscritti alla FIUDACS: 0,4%; non iscritti alla FACI: 2,5%; non iscritti alla FIUDACS: 2%. L’iscrizione all’Ente bilaterale è obbligatoria per tutti coloro soggetti che applicano il presente contratto.

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