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Martedì, 7 dicembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Col Codice della crisi si passa a una logica di negoziazione non conflittuale

Le competenze dovranno appartenere ai professionisti chiamati a comporre gli OCRI e a coloro che affiancheranno debitori e creditori

/ Daniela STALLA e Roberto FRASCINELLI

Lunedì, 25 marzo 2019

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L’art. 4 del nuovo Codice della crisi d’impresa, sotto il titolo “Doveri delle parti” recita: “Nell’esecuzione degli accordi e nelle procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza e durante le trattative che le precedono, debitore e creditori devono comportarsi secondo buona fede e correttezza”.

Lo stesso art. 4 dettaglia ulteriormente al comma 2 lett. a) che il debitore ha il dovere di “illustrare la propria situazione in modo completo, veritiero e trasparente” e al comma 3 che i creditori hanno il dovere “di collaborare lealmente con il debitore, con i soggetti preposti alle procedure di allerta e composizione assistita della crisi, con gli organi nominati dall’autorità giudiziaria nelle procedure di regolazione

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