X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 26 giugno 2019 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / PROCEDURE CONCORSUALI

Fallimento post mortem anche dopo il termine annuale

Separazione fallimentare dei patrimoni con effetto preferenziale a favore dei creditori del de cuius

/ Antonio NICOTRA

Giovedì, 23 maggio 2019

L’imprenditore individuale defunto, se insolvente, può essere dichiarato fallito – ad ampia garanzia dei suoi creditori – entro un anno dalla morte, se l’insolvenza si è manifestata anteriormente al decesso, o entro l’anno successivo ex art. 11 del RD 267/42 (c.d. fallimento post mortem). La perdurante soggezione al fallimento anche di colui che non è più in vita risponde alla necessità di preservare la tutela dei creditori, così come la perentorietà del termine annuale dall’evento morte – che implica la cessazione della qualità di imprenditore –, ai fini della dichiarazione di fallimento, è stabilita per esigenze di certezza, vincolando l’insolvenza alle obbligazioni contratte dall’imprenditore defunto.

In taluni casi, tuttavia, l’imprenditore defunto ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU