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Sabato, 26 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Rischio inammissibilità con il mancato rispetto del ricorso telematico

Ciò può accadere se si applicano le regole tradizionali del processo tributario in relazione ad atti introduttivi notificati dal 1° luglio 2019

/ Caterina MONTELEONE

Lunedì, 30 settembre 2019

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Per i contenziosi instaurati a far data dal 1° luglio 2019 è obbligatorio l’utilizzo del processo telematico, salvo ricorra l’unica ipotesi di esclusione espressa prevista, limitatamente alle controversie che abbiano un valore fino a 3.000 euro, per i contribuenti che si difendano senza assistenza tecnica.

Secondo le regole del processo telematico tributario, gli atti introduttivi devono essere notificati a mezzo PEC e i successivi depositi, da eseguire presso le Commissioni tributarie, vengono posti in essere utilizzando il portale del SIGIT (acronimo che indica il Sistema della Giustizia tributaria).

L’introduzione del canale informatico ha reso obbligatorio il rispetto di alcune regole richieste per il corretto funzionamento del sistema; si pensi alla necessità di notificare

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