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Giovedì, 21 novembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Può rispondere di omesse ritenute il datore che ha dismesso la carica societaria

Ciò se l’importo non versato nell’anno fino al momento di cessazione supera la soglia di punibilità

/ Stefano COMELLINI

Martedì, 15 ottobre 2019

Con la sentenza n. 42113 depositata ieri, la Cassazione ha precisato che risponde del reato di omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali il datore di lavoro che, pur avendo dismesso la carica societaria, non abbia versato le stesse, fino al termine della sua amministrazione, per un importo superiore alla prescritta soglia annua di punibilità.

La fattispecie si rinviene nell’art. 2 comma 1-bis del DL 463/1983, modificato dal DLgs. 8/2016 che ha disposto la depenalizzazione di varie ipotesi di reato in materia di lavoro e previdenza obbligatoria prevedendone la trasformazione in illeciti amministrativi. La norma, nel testo vigente, distingue le condotte illecite secondo il valore dell’omissione compiuta dal datore, attribuendo valenza penale agli omessi versamenti ...

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