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Venerdì, 28 febbraio 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Possibile costituire reti pure tra professionisti, ma al momento non ne è consentita la pubblicità

/ REDAZIONE

Mercoledì, 29 gennaio 2020

Anche i professionisti possono far parte di contratti di rete di imprese, costituendo reti di “esercenti la professione” o partecipando alle reti di imprese, in forma di reti miste. Nel caso di reti “pure” di professionisti, però, al momento non esiste una previsione che ne consenta la pubblicità. Il chiarimento arriva dal Ministero dello Sviluppo economico, con il parere n. 23331 di ieri.

Per consentire la partecipazione ai bandi e concorrere all’assegnazione di incarichi e appalti privati, l’art. 12 comma 3 della L. 81/2017 ha riconosciuto ai soggetti che svolgono attività professionale, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, la possibilità di costituire reti di esercenti la professione e consentire agli stessi di partecipare alle reti di imprese, in forma di reti miste, di cui all’art. 3, commi 4-ter ss. del DL 5/2009 convertito.

Il MISE sottolinea quindi che il legislatore ammette la possibilità di costituire sia reti “pure” di professionisti, sia reti miste, in cui ai lavoratori autonomi possano affiancarsi imprese.
Ci sono però differenze per quanto riguarda la pubblicità. Il richiamo al citato art. 3, commi 4-ter ss. del DL 5/2009 implica che nel caso di contratto di rete “ordinario”, privo cioè della soggettività giuridica, la pubblicità sia assolta tramite iscrizione, a margine di ciascuna posizione nel Registro delle imprese di ogni imprenditore, del contratto di rete.

Nell’ipotesi contemplata dalla norma – si legge nel parere – risulta impossibile iscrivere il contratto di rete, sulla posizione di un soggetto (“che svolge attività professionale”) non iscritto al Registro Imprese. Per il MISE, quindi, in questa fase, a legislazione invariata appare possibile, a fini pubblicitari, la sola iscrizione di contratti di rete misti, dotati di soggettività giuridica come descritti dal comma 4-quater, che, prevedendo l’iscrizione autonoma della rete al Registro Imprese, non già sulla posizione dei singoli imprenditori “retisti”, consentirebbe la possibilità di costituire e dare pubblicità alle reti miste.
Ne consegue, come anticipato, che reti pure tra professionisti possono essere costituite, ma al momento non esiste una previsione che ne consenta la pubblicità.

Il MISE precisa poi che, ove il professionista non appaia in proprio, ma sotto forma di STP, attesa l’iscrizione della medesima in sezione speciale del Registro Imprese, “apparirebbe assolto anche l’onere della «natura formalmente imprenditoriale» del retista con possibilità di costituzione di reti non soggetto”.

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