X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 9 aprile 2020 - Aggiornato alle 9.38

LAVORO & PREVIDENZA

Lavoratore legittimato ad agire per gli omessi versamenti ai fondi complementari

Può esperire un’azione giudiziale nei confronti dell’impresa inadempiente, purché convenga in giudizio anche il fondo di previdenza complementare

/ Viviana CHERCHI

Lunedì, 24 febbraio 2020

La previdenza complementare è disciplinata dal DLgs. 5 dicembre 2005 n. 252 – emanato in attuazione della L. 243/2004 – e ha la funzione di integrare la previdenza obbligatoria, senza sostituirla.

Si ricorda come l’adesione alla previdenza complementare sia libera e volontaria: il lavoratore, infatti, entro sei mesi dall’assunzione può decidere di destinare le quote di TFR maturande a una forma pensionistica complementare – gestita da fondi di natura privatistica – oppure di lasciare il TFR in azienda. Se non effettua alcuna opzione, le quote di TFR verranno destinate alla forma pensionistica complementare prevista dai CCNL o dagli accordi collettivi applicati.

A seguito dell’adesione del lavoratore, il datore di lavoro assume un vero e proprio obbligo di trattenere i contributi ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU