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Martedì, 26 gennaio 2021 - Aggiornato alle 6.00

ECONOMIA & SOCIETÀ

Su sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato è d’obbligo la cautela

Si tratta di prodotti nuovi e possono esistere rischi ancora non ben quantificati

/ FONDAZIONE UMBERTO VERONESI

Martedì, 12 gennaio 2021

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Il fumo è la causa di quella che l’Organizzazione mondiale della sanità definisce “una delle più grandi minacce alla salute pubblica mai affrontate”. Dopo aver conosciuto, nel corso del Novecento, un successo planetario e senza precedenti, oggi sigari, sigarette e pipe sono affiancate da nuovi prodotti per fumare: le sigarette elettroniche e, più di recente, i prodotti a tabacco riscaldato.

La sigaretta elettronica (o e-cig) è un dispositivo per vaporizzare una soluzione che può essere inalata. È composta da un inalatore (la cosiddetta cartuccia, che contiene la soluzione: liquidi a scelta con o senza nicotina, e con aromi vari); un atomizzatore (un elemento caldo che vaporizza il liquido); una batteria per alimentare l’atomizzatore.
La sigaretta elettronica offre sensazioni e gestualità simili alla sigaretta, ma senza la combustione e senza la carta; produce vapore e non fumo (da qui il neologismo “svapare”).

Sono meno dannose? Sappiamo che il vapore delle e-cig è fatto all’80% di acqua, più altri composti estremamente variabili da prodotto a prodotto. È quindi difficile trarre delle conclusioni univoche sugli effetti reali per l’organismo e gli studi sono in corso.
Il glicole propilenico e il glicerolo possono avere effetti irritanti e infiammatori sulle vie respiratorie; gli aromi sono considerati sicuri se si ingeriscono, ma alcuni irritano le vie aeree e non è del tutto chiaro quali siano i loro effetti una volta riscaldati e inalati. Diversi studi hanno rilevato piccole quantità di particolato nell’ambiente in cui si svapa, di sostanze tossiche in alcuni liquidi, sia pure in quantità probabilmente trascurabili.
Se si usa nicotina, è bene ricordare che è una sostanza tossica nota e capace di indurre dipendenza (anche se pare in modo molto meno efficace rispetto alle sigarette tradizionali); può causare intossicazioni acute se assunta in modo improprio.

Le cautele sono d’obbligo: si tratta di prodotti nuovi, in forte espansione, e con un appeal crescente presso i giovanissimi. In generale, il dato positivo è che mancano i tanti prodotti tossici della combustione, come il monossido di carbonio, ed è ormai acclarato che i possibili danni siano molto minori rispetto alle “vecchie” sigarette.
Ma chi decide di usare sigarette elettroniche deve sapere che possono esistere rischi ancora non ben quantificati e che è bene per precauzione evitare di usarle in presenza di bambini, anziani, donne in gravidanza, persone con problemi respiratori o cardiovascolari.

L’e-cig produce vapore, i prodotti a tabacco riscaldato producono fumo

I prodotti a tabacco riscaldato o HTP (heated tobacco products) sono dispositivi elettronici che scaldano tabacco (in foglia o un derivato) e producono un aerosol da inalare attraverso un bocchino. Esistono vari prodotti sul mercato, ma tutti si distinguono dalle sigarette elettroniche perché contengono nicotina e producono fumo, non vapore. La temperatura è inferiore rispetto a quella della combustione delle sigarette (350 gradi anziché 6-800) e questo ridurrebbe la nocività delle emissioni.
Non ci sono però ancora prove che questo limiti il danno per la salute. Secondo l’OMS “tutte le forme di consumo di tabacco sono dannose” e gli esperti raccomandano di non usare gli HTP nei luoghi chiusi, negli ambienti pubblici e di lavoro.

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