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Mercoledì, 20 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

La delega all’identità digitale non regola i rapporti tra cittadini e intermediari

L’INPS chiarisce gli aspetti maggiormente dibattuti sul meccanismo dell’identità digitale, introdotto con la circ. n. 127/2021

/ Daniele SILVESTRO

Martedì, 31 agosto 2021

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Con la circ. n. 127 dello scorso 12 agosto 2021, l’INPS aveva reso noto un nuovo sistema che avrebbe consentito, a partire dal 16 agosto 2021, al cittadino impossibilitato ad utilizzare in autonomia i servizi on line dell’INPS, di delegare un’altra persona di sua fiducia all’esercizio dei propri diritti nei confronti dell’Istituto.

Ciò anche per effetto della dismissione del PIN INPS in favore di strumenti alternativi, quali SPID, CIE e CNS, che avverrà – per tutti i profili – il 30 settembre 2021 (messaggio INPS n. 2926/2021).
La c.d. “delega dell’identità digitale” è utilizzata anche come strumento attraverso il quale i tutori, i curatori, gli amministratori di sostegno e gli esercenti la potestà genitoriale possono esercitare i diritti dei rispettivi

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