X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 7 dicembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Ammessa la cedolare secca per l’immobile locato al condominio

L’Agenzia delle Entrate ha fornito il chiarimento in relazione all’immobile utilizzato come abitazione dal custode e dalla sua famiglia

/ Anita MAURO

Giovedì, 25 novembre 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

Il promissario acquirente di un immobile abitativo (classificato A/2), già locato al condominio, potrà, dopo la stipula del contratto definitivo di compravendita, esercitare l’opzione per la cedolare secca (art. 3 del DLgs. 23/2011), atteso che il condominio non esercita attività di impresa e l’immobile è destinato a uso abitativo del custode e del suo nucleo familiare, purché l’acquirente (neo locatore), a sua volta non agisca nell’esercizio di attività di impresa e sussistano le altre condizioni di legge.
Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 790, pubblicata ieri.

L’interpello è stato posto da un contribuente, che, dopo aver stipulato un contratto preliminare di compravendita immobiliare, avente a oggetto un immobile abitativo

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU