Contribuzione eccedente l’esonero per le filiere agricole, pesca e acquacoltura fino al 6 maggio
Con il messaggio n. 1712 pubblicato ieri, l’INPS ha differito al 6 maggio i termini di pagamento della contribuzione eccedente l’importo dell’esonero relativo ai mesi di novembre e dicembre 2020 e gennaio 2021, autorizzato in via definitiva, per le imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.
Si ricorda che, con il precedente messaggio n. 1480/2022, l’Istituto previdenziale aveva fissato il termine al 27 aprile (30 giorni decorrenti dal 28 marzo 2022, data di comunicazione dell’importo definitivo; si veda “Contribuzione eccedente l’esonero per le filiere agricole, pesca e acquacoltura entro il 27 aprile” del 4 aprile).
In seguito, spiega l’INPS, gli intermediari delle aziende agricole hanno rappresentato la difficoltà a gestire le attività necessarie per versare l’importo residuo, atteso che il suddetto termine dei 30 giorni ricade in un periodo di festività (Pasqua e Festa della Liberazione) e incide su due rate per i datori di lavoro agricoli e su tre rate per i lavoratori autonomi in agricoltura.
Con il messaggio di ieri, l’Istituto ha quindi differito il termine di versamento, precisando che, ai fini della verifica della regolarità contributiva, fino al 6 maggio 2022 gli importi residui eccedenti l’esonero non devono essere richiesti con l’invito a regolarizzare.
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