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Sui bonus edilizi intercettate frodi per 15 miliardi, al via i recuperi sulle compensazioni

/ REDAZIONE

Mercoledì, 17 aprile 2024

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Le truffe collegate al superbonus non sono ancora emerse tutte, ma l’attività di contenimento dei danni all’Erario è partita. L’Agenzia delle Entrate ha iniziato a inviare le prime contestazioni per recuperare le somme da chi ha cercato di pagare le imposte con crediti fasulli portati in compensazione, come detto ieri dal Direttore Ernesto Maria Ruffini al termine dell’audizione in Commissione Finanze del Senato sul Ddl. di conversione del DL 39/2024: “Sono in corso verifiche fiscali sui crediti oggetto di compensazione, che stanno portando all’emissione di atti di recupero nei confronti dei responsabili”.
Sui bonus edilizi, ha spiegato, “abbiamo intercettato insieme alla Guardia di finanza truffe per circa 15 miliardi di euro: di questi, grazie ai nostri controlli preventivi, 6,3 miliardi di euro sono stati individuati e scartati prima che si realizzassero le frodi; 8,6 miliardi sono invece stati oggetto di decreti di sequestro da parte dell’autorità giudiziaria”.

Intanto il MEF sui bonus edilizi è categorico: “Misure agevolative automatiche, senza una preventiva autorizzazione, non sono più compatibili col nuovo quadro di finanza pubblica a seguito delle nuove regole di governance europea”, ha detto il direttore del Dipartimento delle Finanze Giovanni Spalletta sempre in audizione.

Spalletta ha spiegato che, d’ora in poi, gli obiettivi di efficientamento energetico e di miglioramento del rischio sismico “devono tenere conto degli obiettivi di sostenibilità finanziaria nel medio-lungo periodo e della riduzione del debito pubblico sia nelle fasi congiunturali sia in ottica strutturale”.

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