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Contraria alla libera circolazione dei capitali l’esenzione dal bollo per i soli mutuatari residenti

/ REDAZIONE

Venerdì, 21 giugno 2024

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Con la sentenza 20 giugno 2024, relativa alla causa C-420/23, la Corte di Giustizia Ue ha enunciato il principio di diritto secondo cui la normativa di uno Stato membro in forza della quale le operazioni di tesoreria a breve termine sono esenti dall’imposta di bollo quando coinvolgono due entità stabilite in tale Stato membro, ma non lo sono quando il mutuatario è stabilito in un altro Stato membro, si pone in contrasto con il principio di libera circolazione dei capitali di cui all’art. 63 del TFUE.

Nel caso di specie, la questione pregiudiziale vagliata riguardava l’art. 7 del codice dell’imposta di bollo portoghese, dalla cui complessiva lettura emerge un trattamento impositivo indiretto differenziato, per i finanziamenti a breve termine, avente quale criterio discretivo il luogo di residenza del mutuatario.
In particolare, per il § 2 del citato art. 7, l’esenzione dall’imposta di bollo prevista per le operazioni di cassa a breve termine opera solo quando sono coinvolte due entità residenti in Portogallo o quando il mutuatario è residente in Portogallo (e il creditore è residente nell’Unione europea), ma non è più applicabile quando il mutuatario è residente in uno Stato membro dell’Unione europea e il mutuante è residente in Portogallo.

Nell’affermare l’incompatibilità tra l’impianto normativo descritto e l’art. 63 del TFUE, la Corte di Giustizia Ue ricorda che il principio di libera circolazione dei capitali vieta l’adozione di misure idonee a dissuadere i non residenti dall’effettuare investimenti in uno Stato membro o a dissuadere i residenti di questo Stato membro dall’effettuarne in altri Stati. Proprio a questa logica restrittiva risponde l’art. 7 del codice dell’imposta di bollo portoghese che, con tutta evidenza, produce l’effetto di rendere meno attrattivi, per i residenti portoghesi, gli investimenti realizzati all’estero (mediante la concessione di prestiti), rispetto a quelli realizzati in territorio portoghese e, così, di ostacolare la raccolta di capitali in Portogallo da parte dei mutuatari non residenti.

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