X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 27 gennaio 2022 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Il contratto di mutuo esibito come prova nell’accertamento non sconta il registro

La Provinciale di Reggio Emilia ha stabilito che si ha caso d’uso quando un atto si deposita per essere acquisito a fini giuridici e operativi

/ Alberto MARCHESELLI

Martedì, 4 febbraio 2014

x
STAMPA

download PDF download PDF

La sentenza della Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia 54/03/14 è interessante non solo per la questione giuridica affrontata, ma anche perché rappresentativa di un “climaculturale contingente e particolare.

La vicenda, in sintesi, è quella di un contribuente che, convocato per giustificare il proprio tenore di vita, a dimostrazione della spesa produceva un contratto di mutuo concluso per corrispondenza.

L’Agenzia, correttamente, recedeva dalla pretesa per l’imposta sui redditi, ma aggrediva immediatamente il contratto di mutuo, spostando il campo della contesa nel settore dell’imposta di registro.
All’obiezione del contribuente, secondo il quale un contratto concluso per corrispondenza sconta il registro solo in caso d’uso, si opponeva ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU