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Martedì, 28 settembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Sequestro per equivalente di IVA omessa anche con l’accordo di ristrutturazione

Secondo la Cassazione, l’istanza di ristrutturazione e la sua pubblicazione non hanno effetto sul provvedimento cautelare per omesso versamento IVA

/ Maurizio MEOLI

Venerdì, 13 giugno 2014

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L’istanza di ristrutturazione dei debiti e la relativa pubblicazione nel Registro delle imprese non hanno alcun rilievo sul sequestro preventivo per equivalente (in funzione della successiva confisca) disposto con riguardo alla fattispecie di omesso versamento IVA. A precisarlo è la Corte di Cassazione nella sentenza di ieri, 12 giugno 2014, n. 24875.

Ad un imprenditore veniva contestata la fattispecie di cui all’art. 10-ter del DLgs. 74/2000 (omesso versamento IVA). In relazione ad essa veniva anche disposto il sequestro per equivalente del profitto (in funzione della successiva confisca). Il provvedimento disposto dal GIP veniva confermato dal Tribunale del Riesame. Nel ricorso per Cassazione si evidenziava la conclusione di un accordo ex art. 182-bis del RD 267/42, ai sensi del ...

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