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Venerdì, 30 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Caro incassi elettronici per esercenti e professionisti sempre più immotivato

I costi, specie per piccole realtà, difficilmente sono inferiori all’1% degli incassi con le carte di credito e allo 0,5% di quelli con le carte di debito

/ Enrico ZANETTI

Martedì, 17 settembre 2019

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Ogni volta che si parla di incentivare in Italia gli strumenti di pagamento elettronico, al fine di favorire la tracciabilità delle transazioni finanziarie anche in un’ottica antievasiva, una delle obiezioni classiche è il costo spropositato che viene praticato dagli operatori finanziari sugli esercenti (si veda la lettera “La limitazione dell’uso del contante farebbe emergere il sommerso” di oggi).
La questione è vera e la cosa paradossale è che lo è ancora di più dopo i recenti interventi normativi con i quali i decisori politici sono invece convinti di aver almeno in parte attenuato il problema.

Con il Regolamento Ue del 29 aprile 2015 n. 751, è stato infatti previsto un tetto massimo alle commissioni interbancarie dello 0,2% sulle transazioni infra-Ue con carte di ...

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