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Configura reddito d’impresa la realizzazione e rivendita di unità immobiliare

/ REDAZIONE

Venerdì, 25 ottobre 2019

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L’Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello n. 426 di ieri, ha affermato che l’attività di realizzazione e successiva rivendita di unità immobiliari deve considerarsi imprenditoriale dal momento in cui l’intervento sul complesso immobiliare posto in essere risulta finalizzato “non al proprio uso o a quello della propria famiglia, bensì alla realizzazione e successiva vendita delle unità immobiliari, garage e posti auto a terzi, avvalendosi di un’organizzazione produttiva idonea, e svolgendo un’attività protrattasi nel tempo”.

Ne consegue che il reddito generato dalla vendita delle suddette unità immobiliari deve essere considerato imponibile quale reddito d’impresa ex art. 55 del TUIR.

Nel caso di specie, l’istante è proprietario di un fabbricato urbano ad uso civile abitazione e servizi, sul quale intende effettuare lavori di ristrutturazione edilizia nella demolizione e ricostruzione con volumetria aumentata del 20% rispetto alla situazione antecedente (con presentazione di SCIA). Veniva quindi chiesto se la cessione dell’immobile non generasse plusvalenza in quanto immobile posseduto da più di 5 anni ai sensi dell’art. 67 comma 1 lett. b) TUIR.

Presupposto per la tassazione della plusvalenza nell’ambito dei redditi diversi è che l’attività posta in essere dalla persona fisica non sia idonea a configurare l’esercizio di impresa commerciale ai sensi dell’art. 55 del TUIR.
L’Agenzia richiama il consolidato orientamento secondo cui un singolo affare può costituire esercizio di impresa allorquando implichi il compimento di una serie coordinata di atti economici, sia pure attraverso un’unica operazione economica, come avviene nel caso di costruzione di edifici da destinare all’abitazione.

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