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Lunedì, 6 luglio 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Operativa la nuova versione del sistema delle decisioni doganali

La versione del CDS rilasciata a partire da ieri permette la comunicazione tra Commissione Ue, Stati membri e operatori economici

/ Lorenzo UGOLINI

Martedì, 30 giugno 2020

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A partire da ieri è stata rilasciata dalla Commissione europea la nuova versione del sistema Customs Decisions (CDS), identificata dal codice 1.24. Le principali novità e le indicazioni sulla gestione della transizione tra la precedente e la nuova versione del CDS sono illustrate nella circolare dell’Agenzia delle Dogane n. 17/2020, che sostituisce le precedenti istruzioni (tra cui quelle rilasciate con le note nn. 111473 e 109580 del 2017).

Le decisioni doganali (c.d. customs decisions) sono autorizzazioni concesse dall’autorità doganale territorialmente competente sulla base delle richieste presentate dall’operatore economico per via telematica.
Il Reg. Ue 952/2013 (CDU), in particolare, stabilisce il principio secondo cui tutti gli scambi di informazioni, richieste o decisioni, tra autorità doganali nonché tra operatori economici e autorità doganali, e l’archiviazione di tali informazioni previste dalla normativa doganale sono effettuate mediante procedimenti informatici (art. 6 del CDU).

Sulla base di tale premessa, la Commissione europea ha sviluppato il c.d. Customs Decisions System (CDS) da utilizzarsi, a partire dal 2 ottobre 2017, per la presentazione di determinate domande da parte dell’operatore economico e per il rilascio e la gestione delle relative decisioni.

Il CDS è costituito dal’Eu Trade Portal (TP), dal Customs Decisions Managements System (CDMS) e dal Customer Reference Services (CRS).
Nello specifico:
- EU Trader Portal è il portale informatico attraverso cui l’operatore economico presenta le domande di decisione e segue il “ciclo di vita” della domanda stessa e della connessa decisione (rilascio, diniego, richiesta di integrazioni, ecc.);
- Customs Decisions Management System è il sistema telematico attraverso cui gli uffici competenti dell’Agenzia centrali e territoriali gestiscono le domande e il ciclo di vita delle decisioni;
- Customer Reference Services è necessario per la raccolta e la messa a disposizione delle applicazioni unionali e nazionali di un insieme di dati e consolidato sugli operatori economici e sulle relative autorizzazioni.

L’ufficio doganale competente ad adottare le decisioni (DTCA – Decision taking customs authority) varia in funzione del tipo di autorizzazione richiesta dall’operatore economico e della validità geografica della stessa (allegato 1 alla circolare in esame).
È possibile consultare la lista dettagliata degli uffici doganali competenti al rilascio delle autorizzazioni nel CDS sul sito della DG TAXUD all’indirizzo https://ec.europa.eu/taxation_customs/dds2/col/col_consultation_location.jsp?Lang=en, con la conseguenza che non deve essere più utilizzato l’allegato 2 alla nota n. 109580/2017, in quanto l’individuazione dell’ufficio competente avviene tramite consultazione on line.
Se un operatore inviasse un’istanza a un ufficio non competente, quest’ultimo non accetterà la domanda e il sistema ne darà comunicazione al richiedente.

Individuazione dell’ufficio competente tramite consultazione on line

Per quanto riguarda la presentazione delle istanze, l’operatore, avuto accesso al TP, compila i dati richiesti dal sistema e, in caso di problemi di natura tecnica o giuridico-procedurale, può rivolgersi al servizio di helpdesk (adm.helpdesk.eu@adm.gov.it). Se non sono riscontrati errori, il CDMS assegna alla domanda un numero identificativo univoco e lo comunica al soggetto tramite il TP. Nei 30 giorni successivi, l’ufficio prende in carico la domanda e valuta la sussistenza delle condizioni per l’accettazione della stessa.

In caso di accettazione, l’ufficio competente procede con la valutazione delle condizioni e dei criteri per il rilascio dell’autorizzazione richiesta e, se necessario, chiede ulteriori informazioni, proroga il termine della fase istruttoria o può avviare il processo di consultazione con gli altri Stati membri.
Terminate con successo tali attività, l’operatore riceverà sul TP una notifica, riportante il numero identificativo univoco della decisione.

Vi sono, infine, due autorizzazioni che richiedono dati integrativi rispetto a quelli richiesti dal CDS e queste sono la CGU (autorizzazione alla costituzione della garanzia globale), per la quale deve essere inserito l’allegato II alla nota n. 111443/2018, e la DPO (autorizzazione alla dilazione di pagamento).

La nuova versione 1.24, da ultimo, consente all’operatore e al personale doganale la possibilità di effettuare l’upload massivo, tramite file excel, di alcuni dati presenti nelle istanze e nelle autorizzazioni, quali, ad esempio, le merci e i luoghi.

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