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Mercoledì, 12 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Per i consulenti del lavoro urge un correttivo per l’anticipo CIG COVID-19

La ripetizione dal solo datore di lavoro delle somme anticipate in eccedenza potrebbe disincentivarne il ricorso

/ REDAZIONE

Giovedì, 2 luglio 2020

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Con la circolare n. 17 pubblicata ieri, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha esaminato la circolare n. 78/2020 dell’INPS, illustrando alcuni aspetti specifici, come ad esempio il recupero, nei confronti del datore di lavoro, delle eventuali somme indebite che sono state erogate dall’Istituto previdenziale.

Quest’ultimo, con la predetta circ. n. 78/2020, richiamando quanto disposto dall’art. 22-quater del DL 18/2020 (decreto “Cura Italia”), ha reso noto che potrebbe procedere nei confronti del datore di lavoro per il recupero degli importi eventualmente non dovuti per una delle seguenti ragioni: importi anticipati in eccesso rispetto all’importo che risulta spettante in fase di saldo con il modello “SR41”; importi anticipati a lavoratori

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