X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 28 novembre 2021

IL PUNTO / PROCEDURE CONCORSUALI

Consolidamento del debito e cessazione delle liti nella transazione fiscale

Permangono i contrasti sugli effetti nel concordato preventivo e nell’accordo di ristrutturazione

/ Michele BANA e Antonio NICOTRA

Giovedì, 22 ottobre 2020

x
STAMPA

download PDF download PDF

Il debitore che voglia accedere al concordato preventivo o stipulare un accordo di ristrutturazione dei debiti con falcidia o pagamento dilazionato dei crediti fiscali e contributivi deve ricorrere all’istituto della c.d. “transazione fiscale” di cui all’art. 182-ter del RD 267/42 (novellato dall’art. 1 comma 81 della L. 232/2016), che deroga al principio di indisponibilità dell’obbligazione tributaria (Cass. n. 16755/2020 e Corte Cost. n. 225/2014).

Per effetto delle modifiche introdotte nel 2016, il nuovo testo si caratterizza per non contemplare più, da un lato, il riferimento al consolidamento del debito fiscale e, dall’altro, la previsione che ricollega alla chiusura del concordato la cessazione della materia del contendere per le liti pendenti

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU