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Martedì, 22 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Dall’INAIL chiarimenti sulla presentazione del modello OT23

/ REDAZIONE

Giovedì, 17 settembre 2020

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Con le istruzioni operative 11 settembre 2020, pubblicate ieri sul sito dell’INAIL, è stato diffuso un primo gruppo di faq che riguardano gli interventi collegati alle richieste di riduzione dei premi assicurativi per il 2021, da effettuare tramite il modulo OT23.
Si ricorda, infatti, che l’art. 23 delle Modalità di applicazione delle Tariffe dei premi approvate con il DM 27 febbraio 2019 prevede una riduzione del tasso medio di tariffa per le aziende che effettuano interventi per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa in materia.

Tra i diversi chiarimenti, si evidenzia, ad esempio, un caso collegato all’intervento B5 in materia di prevenzione del rischio stradale, che consiste nell’installazione, nelle auto aziendali, di sistemi di comunicazione per telefono cellulare dotati di dispositivi fissi con chiamata diretta vocale.
Con l’occasione, si precisa che, ai fini della documentazione probante, possono essere accettate anche le sole fatture di acquisto dei sistemi di comunicazione – e non necessariamente anche quelle di installazione – se corredate dall’elenco dei mezzi aziendali e da documenti che evidenzino la presenza di un’officina interna alla ditta, nonché l’installazione dei dispositivi sui mezzi di proprietà dell’impresa richiedente (ad esempio, allegando fotografie).

Sempre a titolo esemplificativo, un altro chiarimento riguarda l’intervento D3, in materia di formazione. In particolare, l’INAIL chiarisce che per micro-formazione si intende l’erogazione di contenuti formativi attraverso video della durata di pochi minuti, resi disponibili su apparati elettronici in aree comuni aziendali o su dispositivi in uso da parte dei singoli lavoratori. La modalità di realizzazione dell’intervento da parte dell’azienda deve dimostrare un suo impegno nel mantenere il livello di conoscenze acquisito dai lavoratori durante i corsi di formazione e di avere in tal modo effettuato un intervento migliorativo oltre quanto richiesto dalla normativa vigente.

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