X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 28 febbraio 2021

ECONOMIA & SOCIETÀ

Inefficacia delle procedure esecutive sull’abitazione principale da chiarire

Il Notariato prova a chiarire le problematiche interpretative sollevate dall’art. 54-ter del DL Cura Italia e dall’art. 4 del DL Ristori

/ Simona BORIA

Lunedì, 18 gennaio 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

In materia di esecuzioni immobiliari, in sede di conversione del DL 18/2020 (“Cura Italia”), conv. L. 27/2020, l’art. 54-ter ha disposto la sospensione delle procedure esecutive aventi a oggetto l’abitazione principale del debitore per la durata di sei mesi, decorrenti dal 30 aprile 2020 (data di entrata in vigore della predetta legge di conversione).

La richiamata disposizione è stata, successivamente, modificata dall’art. 4 del DL “Ristori” (DL 137/2020) conv. L. 176/2020, che ha:
- prorogato la predetta misura sospensiva, che opera sino al 31 dicembre 2020 (ulteriormente prorogata dal DL Milleproroghe al 30 giugno 2021);
- previsto l’“inefficacia di ogni procedura esecutiva immobiliare” ex art. 555 c.p.c., relativa all’abitazione

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU