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Lunedì, 1 marzo 2021 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Per il settore tessile il 2020 è l’anno peggiore nell’ultimo quinquennio

Il drastico calo degli infortuni sul lavoro, in sé positivo per la riduzione degli eventi, chiarisce meglio di qualsiasi altro dato il crollo dell’attività registrato

/ Fabrizio VAZIO

Giovedì, 28 gennaio 2021

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L’INAIL ha pubblicato, sul proprio sito istituzionale, uno studio dedicato agli infortuni sul lavoro nel settore tessile/abbigliamento dal 2015 a oggi, che consente di leggere con chiarezza la situazione di tale comparto produttivo, anche alla luce della pandemia da coronavirus in corso.
L’Istituto sottolinea come il made in Italy rivesta un ruolo strategico per il Paese: vi sono 40.000 aziende, 300.000 addetti che corrispondono all’11% del manifatturiero e allo 0,9% del totale dell’industria per numero di imprese.
I dati INAIL si soffermano con precisione sui numeri delle imprese suddivise per micro settore: dal fatturato, agli occupati, alle ore lavorate.

Prima di passare all’analisi dell’ambito infortunistico occorre soffermarsi su un dato importante, ossia ...

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