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Venerdì, 7 maggio 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Sfuggono alla sospensione feriale i 60 giorni decorsi i quali si può pignorare

Rimane soggetto alla feriale il termine per ricorrere

/ Alfio CISSELLO

Mercoledì, 5 maggio 2021

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La Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 11604 depositata ieri, ha stabilito che il termine decorso il quale, notificata la cartella di pagamento, è possibile procedere sia ad esecuzione forzata sia con l’adozione di misure cautelari ha natura sostanziale e non processuale, dunque è escluso dalla sospensione feriale.

Ai sensi dell’art. 50 comma 1 del DPR 602/73, “Il concessionario procede ad espropriazione forzata quando è inutilmente decorso il termine di sessanta giorni dalla notificazione della cartella di pagamento, salve le disposizioni relative alla dilazione ed alla sospensione del pagamento”. Decorso il menzionato termine, è altresì possibile adottare misure cautelari quali il fermo delle auto e l’ipoteca esattoriale.
Si tratta di un termine che, in effetti, ha natura sostanziale, pertanto non può ritenersi sospeso dal 1° agosto al 31 agosto di ogni anno ai sensi dell’art. 1 della L. 742 del 1969.

Come specificato nella sentenza, ferma restando l’esigenza di adottare un’interpretazione non restrittiva della nozione di termine processuale, che “non può ritenersi limitata all’ambito del compimento degli atti successivi all’introduzione del processo, dovendo invece estendersi anche ai termini entro i quali lo stesso deve essere instaurato quando la proposizione della domanda costituisca l’unico rimedio per la tutela del diritto che si assume leso”, “non è soggetto alla sospensione feriale il termine dilatorio di sessanta giorni di cui all’art. 50, comma 1 del DPR n. 602 del 1973 diretto al concessionario per procedere ad espropriazione forzata, non incidendo sul diritto ad agire in considerazione dell’alternatività dell’iscrizione ipotecaria rispetto all’espropriazione ordinaria e del fatto che l’iscrizione si colloca tra la notificazione della cartella di pagamento e il pignoramento”.

Lo stesso sembra potersi dire per il termine di 180 giorni decorso il quale, nel sistema degli accertamenti esecutivi, può essere disposto il pignoramento, decorrente, ai sensi dell’art. 29 del DL 78/2010, da quando il carico è stato affidato in riscossione.

Una considerazione è a questo punto d’obbligo.
La mancata applicazione della sospensione feriale vale tanto per il menzionato termine dell’art. 50 quanto per il termine dell’art. 25 del DPR 602/73 (del pari di sessanta giorni) entro cui deve avvenire il pagamento.
Il termine per eseguire il pagamento, come avviene in altri ambiti (si pensi agli avvisi di recupero dei crediti d’imposta), non può ritenersi processuale.

Tutto è diverso per il termine, anch’esso di sessanta giorni, entro cui è possibile ricorrere contro la cartella di pagamento, la comunicazione ipotecaria, l’intimazione ad adempiere o altri atti di riscossione.
Questo termine, che deriva dall’art. 21 del DLgs. 546/92, è a tutti gli effetti processuale e soggiace di conseguenza alla sospensione feriale dei termini processuali.

Il problema era emerso perché, secondo una tesi ormai del tutto superata, la sospensione non avrebbe potuto operare in quanto l’azione sarebbe stata da qualificarsi come opposizione all’esecuzione (esclusa dalla feriale ex art. 3 della L. 742/69), istituto però estraneo al sistema processuale tributario propriamente inteso.

Si tratta di termini sostanziali

Quanto esposto trova conferma in giurisprudenza, per la cartella di pagamento (Cass. 11 novembre 2015 n. 23049), l’ipoteca ex art. 77 del DPR 602/73 (Cass. 30 gennaio 2012 n. 1295 e 22 luglio 2015 n. 15412) e il fermo ex art. 86 del DPR 602/73 (Cass. 1° aprile 2016 n. 6349).
Si verifica quindi una discrasia temporale tra termine per il ricorso e i termini per il pagamento e dilatorio decorsi i quali è possibile procedere con misure cautelari/esecutive.
Ipotizziamo che una cartella di pagamento sia notificata il 20 luglio 2021: entro il 19 ottobre 2021 occorre notificare il ricorso, mentre decorso il 18 settembre 2021 è possibile procedere con misure cautelari/esecutive.

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