Chiudi senza accettare

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili ad avere un'esperienza di navigazione migliorata e funzionale al tipo di dispositivo utilizzato, secondo le finalità illustrate nella Cookie Policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, puoi farlo in qualsiasi momento selezionando Gestisci le preferenze.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 1 luglio 2022 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Accordi di ristrutturazione dei debiti con rischio penale limitato

Le condotte di bancarotta impropria non rilevano penalmente se poste in essere in relazione all’istituto previsto dall’art. 182-bis del RD 267/1942

/ Maurizio MEOLI

Giovedì, 19 maggio 2022

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’accordo di ristrutturazione dei debiti “ordinario” non è una sottospecie dell’accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari al quale possa essere applicata la fattispecie penale di cui all’art. 236 del RD 267/1942.
Ad affermarlo è la Cassazione nella sentenza n. 19540, depositata ieri.

In esito alla abrogazione dell’istituto dell’amministrazione controllata, l’art. 236 comma 2 del RD 267/1942 ha continuato a punire le condotte di bancarotta commesse prima o dopo l’ammissione a un concordato preventivo, sempre che un’ammissione vi sia stata.
In particolare, nella disposizione da ultimo citata è stabilito che nel caso di concordato preventivo si applicano: le disposizioni degli artt. 223 e 224 agli amministratori, direttori

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU