ACCEDI
Venerdì, 14 giugno 2024 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Se la trasformazione del denaro in beni è certa, la confisca è diretta e non per equivalente

/ REDAZIONE

Venerdì, 9 giugno 2023

x
STAMPA

La Cassazione, nella sentenza n. 24855/2023, ha precisato che la confisca (e il sequestro) del denaro costituente il profitto del reato rinvenuto nel patrimonio dell’autore della condotta – e che rappresenti l’effettivo accrescimento patrimoniale monetario conseguito – va sempre qualificata come diretta, e non per equivalente, in considerazione della natura fungibile del denaro. Tale misura, quindi, trova applicazione a prescindere dall’origine lecita della specifica somma di denaro oggetto di apprensione.

La stessa qualifica di confisca diretta (e non per equivalente) può essere riconosciuta nel caso in cui intervenga su beni che siano stati acquisiti tramite il denaro in questione, ma solo a condizione che tale “trasformazione” presenti i caratteri della certezza e della corrispondenza di valori.
Trattandosi, come detto, di confisca diretta (e non per equivalente), infine, è da considerare come essa sia praticabile anche in relazione alla fattispecie di bancarotta fraudolenta.

TORNA SU