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IL PUNTO / AGROINDUSTRIA

Riforma dei redditi agrari con nuove colture «innovative»

Beni derivanti dalle attività di coltivazione e allevamento che concorrono a tutela dell’ambiente e lotta ai cambiamenti climatici nel reddito agrario

/ Lorenzo MAGRO e Arianna ZENI

Sabato, 19 agosto 2023

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La legge delega di riforma fiscale (L. 111/2023), all’art. 5 comma 1 lett. b), reca una serie di previsioni in materia di redditi agrari, che confermano i principi e i criteri direttivi già presenti nel Ddl. originario.

In relazione alle attività di coltivazione ex art. 2135 comma 1 c.c., viene prevista l’introduzione di nuove classi e qualità di coltura nel Catasto dei terreni, per tenere conto dei più evoluti sistemi di coltivazione, disponendo a tal fine:
- il riordino del relativo regime di imposizione su base catastale;
- l’individuazione del limite oltre il quale l’attività eccedente è produttiva di reddito d’impresa.
Detta disposizione si riferisce ai sistemi di coltivazione, quali, ad esempio, la c.d. vertical farm e le colture idroponiche, in grado di ridurre,

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