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Giovedì, 29 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / TUTELA DEL PATRIMONIO

Aumento «iperdiluitivo» a rischio abuso

Il Tribunale di Venezia ritiene che i soci di minoranza sarebbero «costretti» a sottoscrivere

/ Maurizio MEOLI

Venerdì, 11 settembre 2020

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Il tema degli aumenti di capitale “iperdiluitivi” – ovvero ad un prezzo fortemente scontato rispetto a quello delle azioni già emesse, nel contesto delle società che abbiano optato per l’emissione delle azioni senza indicazioni del valore nominale – è fortemente discusso, in ragione delle possibili conseguenze sui soci di minoranza, e nonostante il riconoscimento della loro ammissibilità (cfr. la massima n. 36/2004 del Consiglio Notarile di Milano e la delibera Consob n. 19704/2016).

D’altro canto, sono i numeri a legittimare i dubbi che aleggiano intorno a simili operazioni. Si pensi al seguente esempio riferito a valori contabili: una società con capitale sociale pari a 1 milione di euro che abbia emesso 1 milione di azioni prive di valore nominale espresso decide di

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