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Venerdì, 28 febbraio 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Gli intermediari possono ravvedere l’omessa dichiarazione entro il 2 marzo

Secondo le Entrate, c’è lo sbarramento temporale previsto per l’omessa dichiarazione

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO

Martedì, 28 gennaio 2020

La tardiva oppure omessa trasmissione della dichiarazione dei redditi non comporta solo sanzioni nei confronti del contribuente, in quanto l’art. 7-bis del DLgs. 241/97 prevede specifiche sanzioni altresì per l’intermediario abilitato.

In particolare, l’intermediario è soggetto ad una sanzione da 516 euro a 5.146 euro se presenta tardi o non presenta la dichiarazione dei redditi, IVA, IRAP oppure del sostituto d’imposta, in presenza di incarico tempestivamente conferito.
Per effetto del generale principio fissato dall’art. 7 comma 4-bis del DLgs. 472/97, la sanzione è dimezzata se la dichiarazione viene presentata con un ritardo massimo di trenta giorni.

La giurisprudenza è ormai consolidata nel ritenere operante il cumulo giuridico dell’art. 12 del DLgs. 472/97,

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