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Martedì, 19 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

EDITORIALE

Basterebbero 1.000 commercialisti...

/ Giancarlo ALLIONE

Martedì, 20 aprile 2021

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Cari Colleghi,
nulla come il coronavirus ha dimostrato a tutti l’importanza vitale della ricerca e, soprattutto, del poter disporre dei suoi risultati (si veda “Cooperazione e condivisione solo a emergenza finita” dell’8 aprile).
Vi propongo quindi di dedicare qualche minuto per leggere l’interessante lettera che ci ha inviato la dottoressa Anna Guatri, Coordinatrice dell’area progetti di Responsabilità Sociale Impresa della Fondazione Umberto Veronesi, per meglio comprendere la portata dell’iniziativa EutekneperVeronesi.


Gentili Commercialisti, sono Anna Guatri di Fondazione Umberto Veronesi.
Ci conosciamo da tempo, ormai: grazie a Eutekne ci avete aiutato a sostenere la ricerca scientifica che, come ha sempre detto il nostro fondatore, il Professor Umberto Veronesi, è una risorsa insostituibile nella vita delle persone perché “senza ricerca non c’è futuro”.

I tanti mesi di pandemia hanno reso evidente a tutti questa verità: la ricerca ha aiutato il mondo ad avere una speranza contro il coronavirus, ha consentito la messa a punto dei vaccini in tempi rapidi, di protocolli di cura più efficaci e molto altro ancora.
È successo così perché tanti ricercatori in tanti Paesi del mondo, accedendo a ingenti risorse, hanno potuto lavorare per il bene di tutti.

Purtroppo sappiamo che le altre malattie, anche quelle più temibili come il tumore, hanno continuato a colpire, inesorabilmente.
Noi di Fondazione Umberto Veronesi non ce ne siamo mai dimenticati, e lo stesso avete fatto voi, aiutandoci con la raccolta fondi che è stata lanciata recentemente sul nostro sito insieme a Eutekne a favore della ricerca per la lotta ai tumori infantili.

Perché è vero che negli ospedali d’Italia oltre al COVID-19 si combattono ogni giorno malattie molto aggressive, ancora più terribili quando colpiscono i bambini.
La raccolta fondi che potete sostenere oggi è dedicata a loro.
A chi, a pochi anni, si trova già a difendere con tutte le sue forze quella breve vita.
Al suo fianco, oltre a genitori increduli, ci sono medici fortissimi e ricercatori preparatissimi che lottano contro il tempo per raggiungere i risultati che potranno salvare i piccoli pazienti colpiti dai tumori pediatrici. Sono oltre 1.400 ogni anno, e 800 gli adolescenti. E tanti malati devono lottare anni prima di guarire. O arrendersi.

Quando ho conosciuto Gaia, una giovane paziente guarita dalla leucemia linfoblastica acuta, ho capito che vedere un bambino ammalarsi e non avere speranza di cura è un dolore insopportabile per un genitore, per una famiglia, per qualsiasi persona di cuore.
Grazie alla ricerca scientifica Gaia si è lasciata la malattia alle spalle e oggi è il simbolo di una storia che può ripetersi per moltissimi altri bambini che combattono contro il cancro.
Per questo abbiamo bisogno di tutti voi per sostenere la ricerca contro i tumori, per questo vi chiedo oggi, a nome di tutta Fondazione Umberto Veronesi, una piccola donazione sul link EutekneperVeronesi.

Insieme potremo aiutare un’altra “grande donna”, la nostra ricercatrice Marsha Pellegrino.
Anche conoscere i ricercatori che ogni giorno lavorano con passione per cambiare la vita di milioni di pazienti è stata per me un’esperienza straordinaria.
Ho letto nei loro occhi un’energia, una passione che mi ha molto rassicurato.
Quando si parla di salute alla fine di tutto, persino dopo ospedali e medici, ci sono loro, i ricercatori: nei loro laboratori ha inizio spesso una nuova vita, fatta di terapie innovative, protocolli più efficaci, strumenti e soluzioni per fare prima e meglio la diagnosi.
C’è tecnologia, innovazione, futuro, il nostro.

Vi ringrazio ancora di cuore per quello che avete già fatto e che vorrete fare insieme a noi per la ricerca scientifica. Anche una piccola donazione può fare del bene.
Al lavoro di Marsha, sicuramente.
E a tutte le bambine come Gaia e i ragazzi che hanno avuto molto coraggio, ma anche il sostegno della migliore ricerca scientifica e così hanno sconfitto il loro tumore.

Grazie!

Anna Guatri

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