ACCEDI
Martedì, 27 febbraio 2024 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / PROCEDURE CONCORSUALI

Limiti per l’Erario all’eccezione di compensazione del credito IVA nel fallimento

È necessaria la prova del momento genetico delle reciproche obbligazioni

/ Francesco DIANA e Antonio NICOTRA

Giovedì, 9 settembre 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

Con pronuncia del 17 giugno 2021 n. 17358, la Cassazione ritorna sul tema della compensazione del credito IVA nell’ambito della procedura fallimentare.

In particolare, nel caso di specie, l’Agenzia delle Entrate negava il rimborso del credito IVA maturato in capo alla società fallita e ceduto dal curatore con atto di cessione notificato all’Ufficio, motivando il diniego sulla scorta di quanto disposto dall’art. 56 del RD 267/42, ossia che il credito IVA, sorto prima del fallimento, avrebbe dovuto essere compensato con debiti sorti, analogamente, prima della dichiarazione di fallimento.

A norma dell’art. 56 del RD 267/42, i creditori hanno diritto di compensare coi loro debiti verso il fallito i crediti che essi vantano verso lo stesso, ancorché non scaduti prima ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI
ACCEDI

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU