Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 6 febbraio 2023 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Fallimento, incasso di credito «sopravvenuto» da dichiarare

La mancata inclusione nel patrimonio iniziale della procedura non osta alla tassazione

/ Michele BANA

Lunedì, 20 ottobre 2014

x
STAMPA

download PDF download PDF

La Cassazione, con la sentenza n. 42886/2014, ha affrontato il caso di un contribuente dichiarato fallito – la cui procedura concorsuale si è, poi, chiusa con l’emersione di un residuo attivo – che ha omesso la presentazione della dichiarazione del relativo reddito, e conseguentemente indagato per il reato di cui all’art. 5 del DLgs. 74/2000. Le ragioni addotte dall’allora debitore attengono alla considerazione che tale surplus sarebbe derivato dalla mancata inclusione, nel patrimonio fallimentare iniziale, di un rilevante credito, successivamente incassato dal curatore fallimentare, da sottrarre, in seguito, al residuo attivo. A questo proposito, i supremi giudici hanno condiviso le valutazioni operate dal tribunale, in ordine all’omessa indicazione originaria di tale ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU